• 15 Novembre 2019

Un’Osteria Gastronomica in un acquario sospeso a quattro metri

 Un’Osteria Gastronomica in un acquario sospeso a quattro metri


Nasce Moebius, il nuovo concept restaurant che unisce design e alta cucina

Un ex magazzino tessile rigenerato in chiave post industriale dallo Studio Q-Bic diventa il regno
dello chef Enrico Croatti, 37 anni, 2 stelle Michelin e un percorso tra le migliori cucine del mondo
Oltre 700 metri quadrati per una proposta camaleontica, tra tradizione e avanguardia

Oltre 700 metri quadrati di superficie, una imponente “libreria” dei liquori ad accogliere i visitatori, un locale nel locale racchiuso in una sorta di acquario sospeso a quattro metri da terra: nel contesto post industriale di un ex magazzino di tessuti, a pochi passi dalla stazione centrale di Milano, nasce oggi Moebius, camaleontico concept restaurant in grado di cambiare pelle a seconda dell’orario della giornata e della prospettiva. 


Progettato dallo Studio Q-bic, diretto dai fratelli Luca e Marco Baldini, Moebius è al tempo stesso Osteria Gastronomica, Tapa Bistrot, cocktail bar, negozio di vinili e spazio per la musica dal vivo. Ma anche luogo dove sostare per leggere, studiare, ascoltare musica. Situato in via Cappellini 25, in quel dedalo di strade tra via Vittor Pisani e corso Buenos Aires sempre più attraente per le sperimentazioni gastronomiche, Moebius si ispira al nome d’arte del fumettista francese Jean Giraud, capace di ridisegnare il mondo con la propria matita. Un’inclinazione che si ritrova nella cucina dello chef Enrico Croatti, riminese classe 1982. Dal suo incontro con la proprietà dei locali, la famiglia Querci, senese, capitanata in questo progetto dal 27enne Lorenzo, nasce l’idea di uno spazio poliedrico in cui le esperienze maturate dallo chef in Italia e all’estero potessero esprimersi dando origine ad atmosfere diverse. 

Al piano terra Tapa Bistrot e Cocktail bar dove i drink studiati dal barman Marco Siclari incrociano un’offerta culinaria easy, ma mai scontata, che richiama suggestioni spagnole, francesi e a stelle e strisce. Nella piattaforma sospesa l’Osteria Gastronomica, dove sperimentare una cucina d’avanguardia. A collegare le due anime del locale, in un costante dialogo tra antico e moderno, un ulivo andaluso di 700 anni, inserito in una spettacolare teca di vetro. Il palco per i concerti, invece, è ospitato da un’avveniristica galleria di metallo, che si apre da un lato sulla sala e dall’altro sulla serra-veranda esterna, in una atmosfera più intima. 

In totale Moebius dispone di 120 coperti al piano terra (Tapa Bistrot e Cocktail Bar) e 30 coperti all’Osteria Gastronomica. 

Materiali industriali come il ferro e il cemento, oggetti vintage accostati a elementi architettonici contemporanei: questa la formula adottata dallo Studio Q-bic di Firenze, per dare una nuova identità a una ampia scatola vuota, fatta di pareti in mattoni e un soffitto alto fino a 12 metri. 

“Abbiamo cercato di conservare il fascino industriale del posto, la sfida principale – dichiarano Luca e Marco Baldini – stava nel riempire in modo equilibrato uno spazio così grande e vuoto, creando spazi intimi e riservati. L’elemento più importante e impegnativo è senza dubbio la piattaforma sospesa al centro della sala, avvolta da pareti in vetro appare come un acquario di 60 metri quadrati sospeso nel vuoto. Inoltre abbiamo cercato di creare un ambiente contemporaneo, architettonicamente pulito e rigoroso che dialogasse con un arredamento più caldo e romantico, un’atmosfera che facesse sentire il cliente a proprio agio, invitandolo a restare in qualsiasi momento del giorno”. 

LO STUDIO Q-BIC

Fondato 18 anni fa dai fratelli Luca, architetto, e Marco, interior designer, lo studio Q-bic trova le sue radici nel mondo della moda, che li induce a sviluppare allestimenti temporanei in grado di coniugare agilità di produzione a estetica di impatto. Un’attitudine che diventa cifra stilistica di Q-bic e ne caratterizza i successivi progetti nell’interior residenziale e nel mondo della ristorazione. Spogliati del superfluo – intonaco compreso – i luoghi ritrovano anima e identità, ripopolati da un caldo mix di elementi design e industriali, vintage e contemporaneità. E’ il caso del Pallet Loft, primo progetto di ristrutturazione e arredamento di interni a basso impatto sviluppato nel 2001 per un imprenditore fiorentino, ma anche di Ditta Artigianale, linea di caffetterie dedicate al coffee specialty e alla mixology d’autore, dove la tradizione si rinnova attraverso uno stile intrinsecamente made in Italy, così come de La Ménagère, concept restaurant precursore di una tendenza che affianca una doppia offerta culinaria attiva dalla mattina alla sera, a cocktail bar, store di articoli per la casa e negozio di fiori. Una formula rivista e aggiornata in seguito per Florence Out Of Ordinary, insegna che raccoglie ristorante gourmet, bistrot, cocktail bar, caffetteria, hair stylist, negozio di vinili e store di abbigliamento e oggettistica, al piano terra del nuovo The Student Hotel di Firenze. Il concetto si evolve, in scala più ampia, nel progetto Manifattura Tabacchi, imponente operazione di rigenerazione urbana che porta nuove attività e linfa vitale in un ex luogo industriale. Materiali naturali come ferro e legno, muri grezzi che diventano texture e quinte scenografiche – non a caso Q-bic progetta anche allestimenti teatrali – per pezzi vintage e di design in grado di costruire ambienti raccolti in spazi di ampio respiro: sono gli ingredienti di uno stile molto italiano che scava nella tradizione per tracciare la via verso il futuro. Uno stile che si ritrova anche nel Boutique Hotel The Box, ispirato alla Dolce Vita romagnola degli anni Cinquanta, recentemente inaugurato a Riccione. Lo studio Q-bic è impegnato anche nella progettazione di elementi di arredo e articoli per la casa, come la linea di utensili da cucina Crete, interpretazione futuristica di oggetti della tradizione, recentemente rimessa in produzione da KNI, azienda leader nel contemporaneo, che ben sintetizza lo spirito dei progettisti.

LO CHEF

Riminese classe 1982, Enrico Croatti è volato a Los Angeles per lavorare all’Angelini Osteria di Gino Angelini, poi in Spagna all’Akelarre con Pedro Subijana, tre stelle Michelin di San Sebastian; in Francia al Les Terrasses de Lyon del Villa Florentine di Lione, quindi in Italia al Grand Hotel Miramonti Majestic di Cortina d’Ampezzo, per poi tornare in Francia, a Lione, con Paul Bocuse a l’Auberge du Pont de Collonges. Un golden boy che illumina di stelle tutte le cucine di cui prende le redini: la prima l’ha conquistata nel 2013 a Madonna di Campiglio come executive chef del Dolomieu, dove ha firmato la carta per 10 anni fino al 2018, la seconda è arrivata lo scorso anno come chef dell’Orobianco di Alicante (progetto spagnolo che seguiva dal 2015), primo ristorante di cucina italiana a ricevere il riconoscimento in terra iberica. 

IL MENU DELL’OSTERIA GASTRONOMICA

Se Moebius, come detto, richiama alla memoria un autore d’avanguardia, sperimentale, un po’ folle, Croatti desidera “proporre un concetto nuovo di cucina, tornando alle mie origini romagnole, quindi all’idea di osteria, ma contemporanea e gastronomica”. Trenta posti a sedere e uno chef table in grado di ospitare fino a 8 persone, per un’esperienza gastronomica ancora più immersiva. Il menu dell’Osteria Gastronomica è un inno alla cucina italiana, dinamico e in continua evoluzione. 

IL MENU DEL TAPA BISTROT

Luogo d’incontro fra tradizioni culinarie, il Tapa Bistrot è aperto dalle 12 fino alle 23, con un menu dinamico, capace di indossare più vesti per pranzo, pausa pomeridiana, cena e post dinner. Lo spazio si compone di tavolini con poltrone e divanetti, tavoli con sedute ordinarie e un social table conviviale da 26 coperti, elemento che caratterizza molti dei progetti firmati dallo studio Q-bic per la ristorazione. 

A pranzo si spazia da Fregola, gazpacho di ceci e vongole alla Chicken cotoletta from Los Angeles to Milano, agli Spaghetti ai pomodori alla Caprese con burrata ed erbe, fino a dolci golosi come il Bouquet di frutti rossi e cioccolato. Nel menu sono presenti anche piatti vegetariani e vegani, mentre il pane di Moebius è preparato da Pavè, laboratorio artigianale di pasticceria che utilizza lievito madre e una cottura su pietra. 

Durante il pomeriggio si possono gustare toast gourmet, torte fatte in casa e spremute, mentre la sera si apre il mondo tapas con una serie di proposte accattivanti: Crocchetta di calamari al nero, acciughe e timo; Cozze alla birra non filtrata; El ceviche fatto dal mio cuoco peruviano; Porchetta “Tobiko”; Burrito messicano (una melanzana che va a raccogliere un ripieno di calamari). Nei “Piatti tra tradizione e modernità” si trovano, ad esempio, Il maiale al pascolo, gli Agnolotti di ossobuco, il Filetto di manzo in metamorfosi, il Tonno rosso alla giapponese con maracuja e purè allo yogurt. Tra i dessert, da non perdere il Tiramisù di mamma Franca. 

IL MENU DEL COCKTAIL BAR

Dall’aperitivo al dopo cena, il Cocktail Bar è miscelazione creativa ed esecuzione di grandi classici. Scorrendo la lista firmata dal talentuoso Marco Siclari troviamo ad esempio: METABARONE, long drink a base di Bitter Campari, gin infuso alla salvia, vermouth bianco, angostura, assenzio, timo, essenza di chiodi di garofano, polvere di barbabietola; JERRY CORNELIUS, cocktail a base di Gin, Creme de Figue Edmond Briottet, lime, salvia, zenzero, assenzio; LUZ DE GARRA con Tequila, miele, spremuta di lime, sedano essiccato, vodka infusa al peperoncino; ALBERO MATER propone un mix di Vodka infusa al kaffir, Mixturae, zenzero, spremuta d’arancia, spremuta di lime, miele, essenza di mandarino. Tra i cocktail più originali in carta NAUSICAA. una miscelazione di Tequila, caviar lime, zucchero in acqua di mare, foglie d’ostrica, jalapeño, sale nero delle Hawaii. 

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