STORIA DELL’ ARTE

 STORIA DELL’ ARTE

Finestre sull’Arte è una testata giornalistica che si occupa di arte antica e contemporanea. Il progetto nasce con l’obiettivo di fare divulgazione storico-artistica di qualità e di informare il pubblico sull’attualità che riguarda il settore dell’arte e dei beni culturali. Nel 2015, Finestre sull’Arte ha ricevuto il Premio Silvia Dell’Orso come miglior progetto italiano di divulgazione storico-artistica

  • 11: Duccio di Buoninsegna – Alle origini del raffinato gusto senese

    Duccio di Buoninsegna è uno dei pittori più influenti della storia dell’arte italiana. Non abbiamo molte informazioni sul suo conto, ma ci basta osservare le sue opere d’arte per capire quanto le generazioni successive dipendessero da lui. Duccio si formò sul solco della tradizione senese, che si basava ancora su uno stile bizantineggiante, e la aggiornò sulle conquiste di Cimabue (spesso i due furono talmente vicini, che in passato molte opere […]

  • 10: Andrea del Sarto – Il pittore senza errori

    “Senza errori”: così Giorgio Vasari definì le figure di Andrea del Sarto. Figure “di somma perfezione” in quanto caratteristica maggiore di Andrea del Sarto fu la capacità di creare sempre composizioni formalmente ineccepibili, armoniose, ben bilanciate: una pittura, insomma, classica, che fece scuola (per secoli gli artisti hanno copiato le sue opere) e che con i suoi colori luminosi e con i suoi effetti di luce costituì anche una base […]

  • 9: Cosmè Tura – Gli inizi della scuola ferrarese del Rinascimento

    Nel Quattrocento, la città di Ferrara conobbe un periodo di grande splendore, che favorì la nascita di una scuola artistica locale: Cosmè Tura ne è considerato il fondatore, nonché forse il maggior rappresentante. Formatosi in un contesto di altissimo livello, soggiornò probabilmente nella vicina Padova guardando ad Andrea Mantegna, a Donatello, a Francesco Squarcione. Ne risultò quindi uno stile molto duro, caratterizzato da […]

  • 8: Paolo Veronese – L’illusione della realtà

    La città di Verona, quest’anno, ha dedicato una grande e importante mostra a quello che forse è il miglior artista a cui abbia dato i natali: Paolo Caliari, meglio noto come il Veronese. Formatosi nella città natale sotto Antonio Badile e Giovan Francesco Caroto, ma guardando con curiosità e interesse a diverse fonti (ricordiamo, su tutti, Giulio Romano e il Parmigianino), ben presto il giovane Paolo arrivò a Venezia dove guardò […]

  • 7: Pisanello – L’anima cortese del gotico internazionale in Italia

    Tra i principali artisti tardogotici che operarono in Italia, Antonio di Puccio Pisano, passato alla storia con il suo soprannome Pisanello, seppe ritagliarsi un ruolo del tutto particolare: fu infatti il pittore italiano che più di ogni altro seppe connotare i suoi lavori con quelle atmosfere da fiaba raffinata, che incontravano il gusto delle corti medievali. In un periodo storico in cui il Rinascimento nasceva e si sviluppava, e quando il genio di artisti come […]

  • 6: Giovanni Bellini – Gli esordi del Rinascimento a Venezia

    Giovanni Bellini è uno dei grandi nomi della storia dell’arte italiana in quanto è considerato l’iniziatore del Rinascimento a Venezia. Nato in una famiglia di pittori (il padre Jacopo e il fratello Gentile furono tra i più importanti artisti della Venezia quattrocentesca), riuscì presto a slegarsi dagli schemi tardogotici entro cui si era formato per abbracciare dapprima l’arte del cognato Andrea Mantegna, poi quella di Piero della Francesca e […]

  • 5: Jacopo Ligozzi (speciale) – Pittore universalissimo in mostra a Firenze

    La quinta puntata del podcast di quest’anno è dedicata a Jacopo Ligozzi e alla mostra “Jacopo Ligozzi. Pittore universalissimo” che si tiene alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti fino al 28 settembre 2014. La mostra esplora una gran parte della produzione dell’artista veronese (ma fiorentino d’adozione) Jacopo Ligozzi, che fu abilissimo nella pittura a soggetto naturalistico (a Firenze sono esposte diverse delle sue tavole botaniche e zoologiche), ma fu anche […]

  • 4: Benvenuto Cellini – “Animoso, fiero, vivace, prontissimo e terribilissimo”

    Basterebbero solo i cinque aggettivi usati da Giorgio Vasari nelle sue Vite (animoso, fiero, vivace, prontissimo e terribilissimo) per descrivere l’indole e l’arte di Benvenuto Cellini, che fu probabilmente il primo artista della storia dell’arte a creare da solo il mito di se stesso: notissima è la sua autobiografia. Uomo dal carattere violento (commise alcuni omicidi), capace di forti passioni sia verso le donne sia, soprattutto, verso gli uomini (fu più […]

  • 3: Carlo Maratta – Grande artista tra classicismo e barocco

    Carlo Maratta è stato uno dei più grandi esponenti del classicismo seicentesco, e per la precisione è stato uno degli ultimi. Originario di Camerano, un paesino delle Marche vicino ad Ancona, si distinse per il suo talento precoce e si trasferì ancora bambino a Roma, dove entrò nella bottega di Andrea Sacchi e studiò tutti i più grandi artisti classicisti, da Raffaello ai pittori bolognesi. Non rimase però immune al […]

  • 2: Filippino Lippi – Il Rinascimento inquieto

    Con Filippino Lippi, figlio del grande pittore rinascimentale Filippo, nonché amico di Sandro Botticelli, iniziano a manifestarsi, nella pittura rinascimentale, segni di una profonda inquietudine che sfocerà poi nel Manierismo, di cui Filippino Lippi è considerato un precursore. Nato da una relazione illegittima tra il padre, un frate, e la monaca Lucrezia Buti, Filippino aiutò il padre fin da bambino e alla sua scomparsa entrò nella […]

  • 1: Giovanni Pisano – Dinamismo e intensità nella scultura gotica

    Figlio di Nicola, Giovanni Pisano è stato uno dei grandi innovatori della scultura gotica. Partito dalla lezione paterna, rivisitata secondo le suggestioni della scultura gotica francese, lo scultore arrivò a ottenere risultati di intenso dinamismo, con opere caratterizzate non solo da movimenti contorti e convulsi, ma anche da una grande e intensa espressività dei personaggi. Parallelamente Giovanni Pisano sviluppò anche le sue ricerche sullo […]

  • 21: Domenico Beccafumi – L’inquietudine del Manierismo a Siena

    Considerato il primo artista della storia dell’arte a manifestare tendenze manieriste, ancor prima del Pontormo e del Rosso Fiorentino, Domenico Beccafumi, pittore di Siena formatosi su artisti rinascimentali come fra’ Bartolomeo e Filippino Lippi, si è ritagliato un ruolo fondamentale nella storia dell’arte perché assieme ai più giovani manieristi fiorentini citati contribuì a far nascere il Manierismo in Toscana, proponendo un linguaggio che si […]

  • 20: Giambattista Tiepolo – Realtà fittizia nel Settecento veneto

    Giambattista Tiepolo è stato probabilmente il più grande artista rococò nell’Italia del Settecento. Veneziano, aperto a tutte le suggestioni che riceveva (dal tenebrismo di Giovanni Battista Piazzetta e Federico Bencovich alle luminose atmosfere di Ludovico Dorigny), Giambattista Tiepolo maturò uno stile chiaro e arioso, nel quale veniva stravolto il significato delle conquiste della pittura barocca: l’illusionismo prospettico, con Giambattista […]

  • 19: Giovanni Lanfranco – “Spiegò egli l’ali del suo bel genio alla pittura”

    “Spiegò egli fin da’ primi anni l’ali del suo bel genio alla pittura” è la frase che Giovan Pietro Bellori utilizza per introdurre la formazione di Giovanni Lanfranco nel capitolo delle “Vite” dedicato al pittore parmigiano: Giovanni Lanfranco fu infatti un artista molto dotato e che ebbe l’opportunità di mettere da parte un bagaglio culturale di notevole importanza, in quanto assorbì non solo il classicismo dei Carracci, di cui fu allievo, ma […]

  • 18: Benedetto Bonfigli – Gli inizi del Rinascimento in Umbria

    Tra gli ingegni più versatili e duttili del Rinascimento, Donato d’Angelo, detto “Bramante” dal soprannome del nonno materno che si era poi esteso a tutti i membri della famiglia, fu un insigne architetto e un originalissimo pittore, nativo di Fermignano (nei pressi di Urbino): è proprio della pittura bramantesca che Federico e Ilaria si occupano in questa puntata. Benché siano pochi i capolavori di Donato Bramante che oggi possiamo ancora ammirare, […]

  • 17: Vitale da Bologna (Vitale degli Equi) – Il Trecento bolognese

    Vitale da Bologna, il cui vero nome era Vitale degli Equi, è stato probabilmente il più importante pittore bolognese del Trecento: è documentato dal 1330 al 1359, fu attivo non solo a Bologna ma anche in Friuli, dove realizzò affreschi nel Duomo di Udine, influenzando in modo profondo la scuola locale (così come quella bolognese), si formò osservando la pittura del grande Giotto, artista con cui tutti i pittori della generazione di […]

  • 16: Gian Lorenzo Bernini – “Uomo nell’arti della pittura, scultura e architettura non pur grande, ma raro”

    Per la puntata numero 100 della storia del podcast, abbiamo scelto un “uomo nell’arti della pittura, scultura e architettura non pur grande, ma raro”: la definizione data da Filippo Baldinucci nella sua biografia di Gian Lorenzo Bernini ci dà un’idea dell’importanza di questo spettacolare scultore (nonché pittore e architetto), il massimo interprete della poetica barocca. Artista eccellente, possiamo considerarlo un po’ come il simbolo del suo secolo, in […]

  • 15: Matteo Civitali – La scultura del Rinascimento a Lucca

    Matteo Civitali è considerato lo scultore toscano più importante del Rinascimento fuori da Firenze: formatosi probabilmente a contatto con Antonio e Bernardo Rossellino, due dei massimi scultori del tempo, Matteo Civitali diventò in breve tempo la principale figura di riferimento del Rinascimento lucchese proponendo un’arte innovativa, che fondeva un acceso gusto per il classicismo, che si può spiegare con un probabile soggiorno dello scultore a […]

  • 14: Tino di Camaino – Solidità e innovazione nella scultura del Trecento

    Tino di Camaino, originario di Siena dove nacque attorno al 1285, è stato uno dei più importanti scultori del Trecento, se non forse il più importante. Probabile allievo o collaboratore di Giovanni Pisano, dimostrò fin da subito di non voler rigidamente aderire allo stile del maestro per elaborare una poetica personale, fatta di grande solidità e compattezza nelle volumetrie, il tutto spesso condito da innovazioni nelle tipologie […]

  • 13: Donato Bramante – L’illusionismo prospettico di un ingegno versatile

    Tra gli ingegni più versatili e duttili del Rinascimento, Donato d’Angelo, detto “Bramante” dal soprannome del nonno materno che si era poi esteso a tutti i membri della famiglia, fu un insigne architetto e un originalissimo pittore, nativo di Fermignano (nei pressi di Urbino): è proprio della pittura bramantesca che Federico e Ilaria si occupano in questa puntata. Benché siano pochi i capolavori di Donato Bramante che oggi possiamo ancora ammirare, […]

  • 12: Baciccio (Giovan Battista Gaulli) – Lo spettacolo della grande decorazione barocca

    Insieme a Pietro da Cortona che lo precedette e ad Andrea Pozzo che fu suo contemporaneo, Giovan Battista Gaulli, meglio noto con il diminutivo tipicamente genovese “Baciccio” (o “Baciccia”), fu il più grande interprete della spettacolare decorazione barocca. Dopo aver appreso la pittura in patria ed aver ammirato i capolavori di Rubens, van Dyck e Bernardo Strozzi, già molto giovane il Baciccio si trasferì a Roma dove strinse amicizia con Gian Lorenzo […]

  • 11: Perugino (Pietro Vannucci) – Le cose della maniera sua furono tenute in pregio grandissimo

    “Le cose della maniera sua furono tenute in pregio grandissimo”: una frase di Giorgio Vasari che aiuta a comprendere come fosse considerata, al suo tempo, l’arte di Pietro Vannucci, detto il Perugino, originario di Città della Pieve (vicino Perugia) e massimo esponente del Rinascimento umbro. Formatosi tra Perugia e Firenze (fu alla bottega del Verrocchio), conobbe una vita di successi: partecipò ai lavori della Cappella Sistina a Roma, lavorò a lungo a […]

  • 10: Nicola Pisano – La riscoperta del classico nella scultura gotica

    Tra le più importanti figure della storia dell’arte italiana, Nicola Pisano fu autore di un importantissimo rinnovamento nella scultura del Duecento, destinato a segnare l’arte successiva, sia in scultura che in pittura: il suo recupero dell’arte classica, unito alle tensioni dinamiche dell’arte gotica, superò i “revival” classicisti che nel Duecento iniziavano a nascere soprattutto nel Regno di Sicilia di Federico II di Svevia, per creare una scultura che, […]

  • 9: Lorenzo Lotto – Genio del Cinquecento in mostra

    La Reggia di Venaria Reale, alle porte di Torino, dedica al grande pittore Lorenzo Lotto una mostra, “Lorenzo Lotto nelle Marche”, attraverso la quale vuole ricostruire il percorso marchigiano di uno dei più grandi geni del Cinquecento. Lorenzo Lotto fu un pittore inquieto ed errabondo: nato a Venezia e formatosi in laguna, non trovò spazio nella sua città natale per via della sua pittura estremamente innovativa e originale, nonché […]

  • 8: Sinibaldo Scorza – Mini puntata n. 2

    Sinibaldo Scorza, pittore del Seicento genovese nato a Voltaggio nell’entroterra, fu un artista molto particolare: formatosi infatti sulla pittura fiamminga che circolava nella Genova di inizio Seicento (soprattutto quella di Frans Snyders), si interessò alla rappresentazione della natura nei dipinti e iniziò una felice e fortunata produzione di opere d’arte che avevano per protagonisti gli animali. Sinibaldo Scorza (che fu anche un eccellente paesaggista) […]

  • 7: Giuseppe Arcimboldi – La fantasia e le bizzarrie di un genio del Cinquecento

    Giuseppe Arcimboldi è stato uno dei pittori più estrosi, fantasiosi e anche bizzarri della storia dell’arte. È famoso soprattutto per le sue “teste composite”, ovvero dipinti con ritratti costituiti da oggetti, frutta, animali, tutti in linea con un tema (per esempio, la testa composita della primavera composta da diverse specie di fiori e foglie). Ma anche per altre bizzarre realizzazioni, come le “teste reversibili”, immagini che si possono leggere in […]

  • 6: Mattia Preti (speciale) – La grande arte del Cavalier Calabrese nel quarto centenario della nascita

    Il 24 febbraio del 2013 a Taverna, un paesino sui monti della Sila, nasceva uno dei più grandi artisti del Seicento, Mattia Preti: Finestre sull’Arte celebra il quarto centenario della nascita del pittore che fu soprannominato “il Cavalier Calabrese” con uno speciale in cui Ilaria e Federico ripercorrono tutta la sua carriera, dagli inizi a Roma insieme al fratello Gregorio e segnati dall’interesse sia per i pittori caravaggeschi che per i pittori bolognesi (con […]

  • 5: Zacchia da Vezzano – Mini puntata n. 2

    Zacchia da Vezzano, il cui vero nome fu Ezechia, è un artista poco noto al grande pubblico, ma è stato forse il principale artista del Cinquecento a Lucca: un secolo durante il quale a Lucca la produzione artistica calò vistosamente, in quanto la città toscana fu tra i luoghi in Italia dove attecchì maggiormente la riforma protestante, e sappiamo che secondo i dettami della riforma, le opere d’arte, specialmente quelle commissionate dai […]

  • 4: Altichiero da Zevio – Artista innovatore e moderno nel Trecento veneto

    Sulla vita di Altichiero da Zevio si sa poco, e poche sono anche le opere che di lui ci sono rimaste, ma quello che è certo è che Altichiero è stato uno dei grandi innovatori dell’arte del Trecento. Riflettendo su Giotto e sui pittori giotteschi, propose un linguaggio fortemente innovativo, votato alla drammaticità, con innesti cortesi e graditi ai ricchi committenti, ma anche con modalità che sapevano parlare al popolo. La sua […]

  • 3: Pinturicchio – Gli splendidi affreschi di un protagonista del Rinascimento umbro

    Bernardino di Betto, detto il Pinturicchio, è stato un grande protagonista del Rinascimento umbro, attivo non solo nella regione in cui nacque (per l’esattezza, il pittore vide la luce a Perugia attorno al 1454), ma anche in diverse città dell’Italia centrale. Fu soprattutto un grande pittore di affreschi, dotato di una fantasia fuori dal comune e di uno spiccato gusto decorativo che si evince da ogni suo capolavoro. Formatosi sul solco dell’arte del Perugino, […]

  • 2: Priamo della Quercia – Mini puntata n. 1

    Inauguriamo con Priamo della Quercia le mini-puntate, una novità di Finestre sull’Arte che introduciamo nel 2013. Con le mini-puntate, della durata minore rispetto alle puntate solite, approfondiamo figure che non fecero la storia dell’arte ma sono comunque degne di considerazione. Iniziamo da Priamo della Quercia, fratello minore del grande e più famoso Jacopo: originario di Siena, si formò su esperienze tardogotiche apprese in città e […]

  • 1: Rosso Fiorentino – Gli esordi del Manierismo

    Insieme al Pontormo, il Rosso Fiorentino, soprannome di Giovanni Battista di Jacopo, è la figura-chiave del Manierismo fiorentino: i due pittori, all’incirca coetanei, ebbero la stessa formazione (furono entrambi allievi di Andrea del Sarto) e proposero una pittura nettamente nuova, al di fuori degli schemi. La realtà del Rosso Fiorentino è una “non-realtà” inquietante: le sue opere sono popolate di figure grottesche, stranianti, bizzarre, spesso […]

  • 20: Giovanni Antonio Bazzi (Sodoma) – Originale protagonista del Cinquecento senese

    Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma, è stato uno dei pittori più originali del Cinquecento: nacque a Vercelli, dove frequentò la bottega del pittore Giovanni Martino Spanzotti, poi in giovane età si trasferì a Milano dove conobbe i Leonardeschi e infine, intorno al 1501, arrivò a Siena che diventerà la sua città d’adozione. Qui, al confine tra Toscana e Umbria, conoscerà la pittura di Luca Signorelli, del […]

  • 19: Pietro Tenerani – Grande interprete del purismo ottocentesco

    Nel 1842 Pietro Tenerani, insieme a Tommaso Minardi e Friedrich Overbeck, sottoscriveva il trattato “Del purismo nelle arti” di Antonio Bianchini sancendo in via ufficiale la nascita del purismo ottocentesco, il nuovo modo di fare arte, già nato da qualche anno, di cui Pietro Tenerani fu uno dei massimi interpreti. Appresi i primi rudimenti artistici dallo zio Pietro Marchetti, seguì dapprima le lezioni di Lorenzo Bartolini e Jean-Baptiste Desmarais […]

  • 18: Rosalba Carriera – Il delicato pastello della “prima pittrice d’Europa”

    Il nome di Rosalba Carriera è tra i più importanti dell’arte del Settecento. Si avvicinò alla pittura di miniature e di piccoli ritratti a pastello, perché secondo la mentalità del tempo erano, in pittura, le realizzazioni più adatte a una donna, e furono proprio i suoi delicati ed eleganti ritratti a pastello che la fecero diventare una delle personalità artistiche più influenti, famose e richieste d’Europa. Rosalba […]

  • 17: Battista di Gerio (speciale) – Un artista a Lucca al tempo di Paolo Guinigi

    La diciassettesima puntata del podcast di quest’anno è uno speciale dedicato a Battista di Gerio e alla mostra “Pittori a Lucca al tempo di Paolo Guinigi. Battista di Gerio in San Quirico all’Olivo”, che si tiene al Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca e che abbiamo visitato! Obiettivo dell’esposizione (nonché della nostra puntata) è quello di presentare un periodo particolarmente interessante della nostra storia dell’arte, il primo Quattrocento […]

  • 16: Jacopo Vignali – L’eleganza del Seicento fiorentino

    Nel Seicento, a Firenze, si produsse un’arte molto sontuosa ed elegante, in linea con i gusti della corte medicea che probabilmente all’epoca era la più raffinata d’Europa: uno dei massimi esponenti del Seicento fiorentino fu Jacopo Vignali. Artista molto versatile, nacque nel 1592 a Pratovecchio nel Casentino dove imparò i primi rudimenti, ma all’età di tredici anni si trasferì a Firenze dove entrò nella bottega di Matteo Rosselli: […]

  • 15: Lorenzo Monaco – L’arte tardogotica a Firenze

    Lorenzo Monaco, al secolo Pietro (o Piero) di Giovanni, è stato un frate pittore che ha segnato in modo profondo la storia dell’arte. Senese di nascita, ma fiorentino di cultura e di formazione (e anche perché passò a Firenze tutta la vita), prese i voti nel convento di Santa Maria degli Angeli e dopo aver iniziato a dipingere rifacendosi all’arte del suo probabile maestro, Agnolo Gaddi (c’è da precisare che sappiamo poco sulla biografia di […]

  • 14: Antoniazzo Romano – Il più importante pittore romano del Rinascimento

    Della sua vita sappiamo poco (e abbiamo un vuoto completo fino alle prime notizie che lo riguardano, quando già era un pittore maturo), ma l’importanza di Antonio Aquili, meglio noto come Antoniazzo Romano, è indiscussa: si tratta infatti del maggior pittore romano del Rinascimento. A Roma infatti, benché ci fosse notevole vitalità artistica nel Quattrocento, non si era formata una scuola locale perché i papi preferivano chiamare grandi […]

  • 13: Nanni di Banco – La scultura a Firenze agli albori del Rinascimento

    È difficile trovare un artista più legato di Giovanni di Banco, detto Nanni, alla sua città: operò infatti sempre a Firenze e ancora oggi tutte le sue sculture di cui abbiamo conoscenza si trovano concentrate in una passeggiata di duecento metri nel cuore del capoluogo toscano. Proveniente da una famiglia di scalpellini di lunga tradizione, Nanni di Banco si formò nell’ambito del gotico internazionale con gli artisti che lavoravano al […]

  • 12: Correggio – “Pittore singularissimo”

    “Pittore singularissimo” lo definì Vasari, e Antonio Allegri, meglio noto come “Correggio” dalla cittadina dove nacque nel 1489, è davvero uno dei pittori più singolari della storia dell’arte. Partito osservando gli esiti della pittura di Andrea Mantegna, da cui derivò il segno aspro (che diventerà poi morbido e delicatissimo grazie all’incontro con Leonardo da Vinci e Raffaello) nonché l’illusionismo prospettico, seppe rielaborare […]

  • 11: Gentile da Fabriano – Prezioso protagonista del gotico internazionale

    Gentile da Fabriano è uno dei più grandi maestri della storia dell’arte, nonché protagonista indiscusso del gotico internazionale. Sappiamo poco dei suoi primi anni di attività, e non sappiamo neppure con precisione quando sia nato né dove si sia formato (forse nella Milano dei Visconti). Certo è che sviluppò fin da subito uno spiccato gusto per il preziosismo e la raffinatezza, caratteristiche che contraddistinguono i suoi […]

  • 10: Lorenzo di Credi – La precisione di un artista “finito e pulito ne’ suoi lavori”

    “Fu tanto finito e pulito ne’ suoi lavori, che ogni altra pittura a comparazione delle sue parrà sempre abbozzata e mal netta”: così Giorgio Vasari descriveva l’arte di Lorenzo di Credi, uno dei protagonisti del Rinascimento fiorentino il cui nome però, nel corso dei secoli, è stato un po’ oscurato da quello di più famosi contemporanei come Sandro Botticelli, Leonardo da Vinci e Pietro Perugino. Tutti artisti che tra l’altro studiarono con […]

  • 9: Alessandro Turchi – Un raffinato pittore “che piace in qualunque soggetto”

    Non è certo tra i più famosi protagonisti della storia dell’arte, ma Alessandro Turchi ha saputo realizzare composizioni molto raffinate. Nato nel 1578 a Verona, ebbe modo di formarsi con Felice Brusasorci in un ambiente artistico molto vivace e pieno di artisti di alto livello: uno su tutti, Paolo Veronese. Si trasferì quindi a Roma nel 1614: nella capitale dello Stato Pontificio, Alessandro entrò in contatto con l’arte di Caravaggio senza […]

  • 8: Luca Giordano – Protagonista dell’arte barocca da Napoli nel mondo

    Grande protagonista dell’arte barocca europea nonché uno dei pittori più prolifici di tutti i tempi: si potrebbe definire così in poche parole Luca Giordano, artista nato a Napoli nel 1634. Formatosi nell’ambito del caravaggismo napoletano, alla bottega di José de Ribera, compì il suo esordio eseguendo dipinti simili a quelli del maestro ma soggetti anche all’influenza di Mattia Preti. Entrò poi in contatto con l’arte dei pittori […]

  • 7: Bramantino, Bartolomeo Suardi (speciale) – Il grande Rinascimento lombardo a Milano

    Bartolomeo Suardi è stato uno dei più importanti pittori del Rinascimento lombardo: nato a Milano attorno al 1465 e formatosi sulla lezione di Bernardino Butinone che gli ha trasmesso elementi padovani e ferraresi, ma allo stesso tempo interessandosi ai primi artisti rinascimentali della Lombardia (soprattutto Vincenzo Foppa), il Bramantino ha saputo sviluppare un’arte arricchita in seguito con suggestioni derivanti dall’interesse per le ricerche di Donato […]

  • 6: Pietro Paolini – Pittore caravaggesco a Lucca

    Forse il suo nome non è tra quelli più noti, ma Pietro Paolini è stato uno dei più importanti (anzi, forse il più importante assieme a Orazio Gentileschi) dei caravaggeschi toscani: nato nel 1603, formatosi a Roma sotto la guida di Angelo Caroselli ma potendo vedere da vicino le opere di Caravaggio e dei suoi seguaci (su tutti Bartolomeo Manfredi), Pietro Paolini poté tornare a Lucca intorno al 1631, dopo un ulteriore soggiorno a […]

  • 5: Sebastiano del Piombo – “Pittor miracoloso” da Venezia a Roma

    Scrivendo a Federico II Gonzaga, Pietro Aretino chiamò “pittor miracoloso” il veneziano Sebastiano Luciani, noto a partire dal 1531 come Sebastiano del Piombo in quanto ricevette dal papa Clemente VII l’incarico di piombatore pontificio (una sorta di segretario di Stato). Formatosi a Venezia sulle orme del Giorgione, Sebastiano fu notato nella città natale dal ricco banchiere Agostino Chigi che lo volle a Roma e nella capitale dello Stato Pontificio lo mise […]

  • 4: Verrocchio – Dinamismo e immagine del naturale

    Pochi artisti nella storia dell’arte sono stati poliedrici come Andrea di Cione, meglio noto come il Verrocchio dal nome del suo primo presunto maestro, Giuliano del Verrocchio. L’artista fu orafo, pittore e scultore e ci ha lasciato grandi capolavori: le sue ricerche cercarono di coniugare naturalismo e dinamismo, ma in molti casi il Verrocchio seppe anche creare opere delicate e raffinate. Le sue sculture portarono innovazione, e se ci rimangono molte sue testimonianze in […]

  • 3: Antonello da Messina – L’unione tra nord e sud nella pittura del Rinascimento

    Sappiamo poco di lui, ma quello che importa sapere più di ogni altra cosa è la sua importanza per la storia dell’arte: Antonello da Messina è stato il pittore che nel Rinascimento ha saputo far incontrare il nord e il sud della nostra penisola, dando vita a uno stile molto originale (fu probabilmente il più grande ritrattista del Quattrocento) con suggestioni provenienti anche dal resto d’Europa. Dopo aver lasciato la terra natale, la Sicilia, […]

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